Il progetto
Galì vive tra le vette bellunesi: impasto fatto come si deve, sguardo puntato su oggi.
Ci hanno chiesto un'identità capace di tenere insieme due anime — la tradizione del forno e l'energia di un brand giovane e social — senza che una spegnesse l'altra.
L'idea
Tre parole come bussola. Le abbiamo tradotte in un sistema visivo netto e caldo: un logotipo che si imprime in testa, un pattern che fa da firma, una palette che sa di bosco e di forno, un personaggio che mette la faccia sull'ospitalità.
Il marchio
Un logotipo che si imprime.
Il logotipo GALÌ — compatto, deciso, con l'accento che diventa segno — si moltiplica in un pattern che riveste tutto, dal brand book al cartone della pizza. Un marchio che non si nasconde.
La palette
Tre colori, un'identità.
Verde bosco, crema, carbone. Montagna e tavola nello stesso colpo d'occhio: naturali, appetitosi, riconoscibili.
Personaggio & packaging
Il primo contatto arriva prima del primo morso.
Un pizzaiolo che corre col cartone in mano: la mascotte illustrata che dà voce a Galì, tra ironia e mestiere. E il cartone diventa manifesto — kraft, verde, pattern: il primo contatto col brand arriva prima del primo morso, e si porta a casa.
Menu & collaterali
Stessa lingua, dal tavolo allo schermo.
Menu, drink list, coupon: un sistema che parla la stessa lingua dal tavolo allo schermo. Anche il tono di voce è design — «quello che non abbiamo scritto nel menu» diventa firma.
Social
Pizze e croccanti raccontati con la stessa fame con cui si mangiano. Format social pensati per far venire l'acquolina prima ancora di entrare.
Cosa abbiamo consegnato
Un'identità sola.
Un'identità sola, coerente dal forno al feed.